Riccardo Fabris

Fotografo

Direttore

Il corpo contemporaneo non appartiene più a se stesso. È un luogo di modificazione, un prodotto, un campo di ideologia visiva. Questo corpo attraversa un processo di perdita di soggettività: diventa qualcosa da dirigere, rimodellare, confezionare, svuotare e ricostruire per soddisfare aspettative esterne - che provengano dalla moda, dalle norme di genere, dal patriarcato, dall’estetica di Instagram o da ritmi di lavoro estenuanti. Questo editoriale indaga come abbigliamento, sguardo, macchina fotografica, illuminazione e trucco plasmino la percezione del corpo, e i look presentati sono studi visivi di specifiche forme di controllo o alienazione del corpo.

Pubblicato su L’officiel.

Il corpo contemporaneo non appartiene più a se stesso. È un luogo di modificazione, un prodotto, un campo di ideologia visiva. Questo corpo attraversa un processo di perdita di soggettività: diventa qualcosa da dirigere, rimodellare, confezionare, svuotare e ricostruire per soddisfare aspettative esterne - che provengano dalla moda, dalle norme di genere, dal patriarcato, dall’estetica di Instagram o da ritmi di lavoro estenuanti. Questo editoriale indaga come abbigliamento, sguardo, macchina fotografica, illuminazione e trucco plasmino la percezione del corpo, e i look presentati sono studi visivi di specifiche forme di controllo o alienazione del corpo.

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Il corpo contemporaneo non appartiene più a se stesso. È un luogo di modificazione, un prodotto, un campo di ideologia visiva. Questo corpo attraversa un processo di perdita di soggettività: diventa qualcosa da dirigere, rimodellare, confezionare, svuotare e ricostruire per soddisfare aspettative esterne - che provengano dalla moda, dalle norme di genere, dal patriarcato, dall’estetica di Instagram o da ritmi di lavoro estenuanti. Questo editoriale indaga come abbigliamento, sguardo, macchina fotografica, illuminazione e trucco plasmino la percezione del corpo, e i look presentati sono studi visivi di specifiche forme di controllo o alienazione del corpo.

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Prossimo Progetto

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Nove anni di Fotografia

Nove anni di Fotografia

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Vista ravvicinata del profilo di una persona, sfocata e debolmente illuminata in tonalità di blu e bianco.

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Direttore

Il corpo contemporaneo non appartiene più a se stesso. È un luogo di modificazione, un prodotto, un campo di ideologia visiva. Questo corpo attraversa un processo di perdita di soggettività: diventa qualcosa da dirigere, rimodellare, confezionare, svuotare e ricostruire per soddisfare aspettative esterne - che provengano dalla moda, dalle norme di genere, dal patriarcato, dall’estetica di Instagram o da ritmi di lavoro estenuanti. Questo editoriale indaga come abbigliamento, sguardo, macchina fotografica, illuminazione e trucco plasmino la percezione del corpo, e i look presentati sono studi visivi di specifiche forme di controllo o alienazione del corpo.

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