Riccardo Fabris

Fotografo

Direttore

Data:

Venezia, marzo 2024

Lavoro:

Film

In Diafanos, l’intero mondo è deliberatamente reso fuori fuoco, collegando la mia visione creativa al mito della caverna di Platone. Come nella sua allegoria, dove i prigionieri vedono solo ombre sfocate, limitando la comprensione della realtà, la mia scelta di uno spazio visivo sfocato simboleggia la limitatezza della percezione e la distorsione della realtà. Questa concezione filosofica ispira una narrazione che sfida le percezioni convenzionali, portando gli spettatori a riflettere sulla natura della conoscenza.
La proiezione si basa sull’immersione degli spettatori in un mondo in cui gli esseri umani riflettono le sembianze riprese nel video. Utilizzando la tecnica dello sfocato, simile a “Volker Bradke” di Gerhard Richter, intendo plasmare il corpo e gli oggetti, creando una realtà virtuale in cui forme e ombre si trasformano.



In Diafanos, l’intero mondo è deliberatamente reso fuori fuoco, collegando la mia visione creativa al mito della caverna di Platone. Come nella sua allegoria, dove i prigionieri vedono solo ombre sfocate, limitando la comprensione della realtà, la mia scelta di uno spazio visivo sfocato simboleggia la limitatezza della percezione e la distorsione della realtà. Questa concezione filosofica ispira una narrazione che sfida le percezioni convenzionali, portando gli spettatori a riflettere sulla natura della conoscenza.
La proiezione si basa sull’immersione degli spettatori in un mondo in cui gli esseri umani riflettono le sembianze riprese nel video. Utilizzando la tecnica dello sfocato, simile a “Volker Bradke” di Gerhard Richter, intendo plasmare il corpo e gli oggetti, creando una realtà virtuale in cui forme e ombre si trasformano.



In Diafanos, l’intero mondo è deliberatamente reso fuori fuoco, collegando la mia visione creativa al mito della caverna di Platone. Come nella sua allegoria, dove i prigionieri vedono solo ombre sfocate, limitando la comprensione della realtà, la mia scelta di uno spazio visivo sfocato simboleggia la limitatezza della percezione e la distorsione della realtà. Questa concezione filosofica ispira una narrazione che sfida le percezioni convenzionali, portando gli spettatori a riflettere sulla natura della conoscenza.
La proiezione si basa sull’immersione degli spettatori in un mondo in cui gli esseri umani riflettono le sembianze riprese nel video. Utilizzando la tecnica dello sfocato, simile a “Volker Bradke” di Gerhard Richter, intendo plasmare il corpo e gli oggetti, creando una realtà virtuale in cui forme e ombre si trasformano.



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Ibrido Irlanda

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Venezia, marzo 2024

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Film

In Diafanos, l’intero mondo è deliberatamente reso fuori fuoco, collegando la mia visione creativa al mito della caverna di Platone. Come nella sua allegoria, dove i prigionieri vedono solo ombre sfocate, limitando la comprensione della realtà, la mia scelta di uno spazio visivo sfocato simboleggia la limitatezza della percezione e la distorsione della realtà. Questa concezione filosofica ispira una narrazione che sfida le percezioni convenzionali, portando gli spettatori a riflettere sulla natura della conoscenza.
La proiezione si basa sull’immersione degli spettatori in un mondo in cui gli esseri umani riflettono le sembianze riprese nel video. Utilizzando la tecnica dello sfocato, simile a “Volker Bradke” di Gerhard Richter, intendo plasmare il corpo e gli oggetti, creando una realtà virtuale in cui forme e ombre si trasformano.



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